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giovedì 3 novembre 2016

Il Movimento BDS: dall'immoralità all'illegalità



Esiste un articolo del codice penale italiano, il 507, dal titolo “boicottaggio” che recita "Chiunque  mediante propaganda o valendosi della forza e autorità di partiti leghe o associazioni  induce una o piu' persone a non stipulare patti di lavoro o a non somministrare materie o strumenti necessari al lavoro ovvero a non acquistare gli altrui prodotti agricoli e industriali  è punito con la reclusione fino a tre anni.Se concorrono fatti di violenza o di minaccia si applica la reclusione da due a sei anni"
Dunque per il codice penale italiano il boicottaggio è un reato. Naturalmente il codice penale lo prevede all’interno della propria giurisdizione, ma lo richiamo unicamente per far comprendere che  il boicottaggio è un fatto ben preciso, è un’azione determinata e come tale anche sanzionata, poichè ha/puo' avere  profili di illiceità. 

La signora Mogherini, alto rappresentante agli Affari Esteri della Ue, solo in questi giorni, parlando del movimento BDS (boicotta disinvesti sanziona)  ha detto " L’invito a boicottare Israele fa parte della libertà di espressione”  per continuare affermando che  “l’Unione europea sostiene con forza il diritto dei cittadini a boicottare Israele” in quanto “l’UE difende la libertà di espressione e di associazione, in conformità con la Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea che si applica agli Stati membri anche per quanto riguarda le azioni BDS (boicottaggio, disinvestimento e sanzioni) condotte entro i confini”.

Cio' lascia perplessi ma non deve confondere.
Una cosa è la libertà di espressione e di opinione, altra cosa è il boicottare, che non è affatto "opinione" ma azione, e anzi puo' configurare un illecito. 
La Carta Fondamentale dell'Ue, citata dalla signora Mogherini, non dice in nessuna parte cio' che Ella sostiene, anzi la Carta si limita a invocare il diritto di pensiero, il diritto di opinione (art.10)  e quello di associazione(art.12)
Ma laddove una associazione persegua finalità criminali, questa libertà di associazione trova un limite. L’oggetto della associazione infatti deve essere lecito.
Impropriamente pertanto ritengo invocata la Carta dei diritti europei: il movimento BDS non è una manifestazione di pensiero o un’opinione (che sarebbe legittimo, certamente) ma è un movimento di azione, di disturbo, di invito a volte anche con forza al danneggiare palesemente una parte, in questo specifico caso l’economia di una Nazione.
E' follia pensare che si possa istigare, spesso non solo a parole,  a non comprare certi prodotti, a disinvestire, addirittura a sanzionare una Nazione  e credere che cio' sia libertà. Questa è violenza.

E il Bds non si schiera solo contro un prodotto, o una azienda particolare, ma contro accademici, contro artisti, scrittori, compagnie di danza, musicisti..
Diversi Paesi hanno ormai preso posizione contro il Movimento BDS, la Francia per esempio, ma decisioni che lo ritengono illegale si vanno moltiplicando (Spagna, Gran Bretagna..).  L'Italia?  no, al momento nessuna presa di posizione contro il BDS, anzi  le sopracitate parole della Mogherini  non sono rassicuranti in questo senso. 
Se Alan Dershowitz da tempo parla dell'immoralità del movimento BDS, io mi spingo oltre, il Movimento BDS è illegale, e come tale dovrebbe essere considerato

Ma perché nasce il movimento BDS? Che ragioni ha e cosa vuole esattamente?
Il movimento nasce in seno a organizzazioni palestinesi nel 2005; la finalità da raggiungere  è triplice:
1.       Fine dell'occupazione israeliana e della colonizzazione della terra palestinese
2.     piena uguaglianza per i cittadini arabo-palestinesi di Israele
3.     rispetto per il diritto al ritorno dei profughi palestinesi

1.       Ma Israele cosa “occupa”? Colonizza terra palestinese?

 Israele non occupa territori, né tanto meno colonizza terre arabe.  La Palestina, giova sempre ripeterlo, è una zona geografica che si estende nel vicino oriente tra gli stati di Siria, Giordania e Israele.  Non è mai esistito uno stato palestinese nei territori dell’attuale Israele, che dunque non sta occupando terre di altro stato.

Nel 1949 al termine di una guerra scatenata dagli stati di Giordania, Siria, Libano, Egitto contro Israele, si giunse all’accordo di Rodi, una serie di armistizi che Israele firmò con i nemici aggressori: con l'Egitto il 24 febbraio, con il Libano il 23 marzo, con la Transgiordania il 3 aprile e con la Siria il 20 luglio.  In questo modo vennero stabiliti dei confini armistiziali che comprendevano il 78 % della Palestina mandataria (attenzione palestina mandataria indica che non vi fosse affatto uno stato arabo di palestina, ma si fa riferimento a quella palestina lasciata dall’impero ottomano, e che era governata dalla Gran Bretagna) . La Striscia di Gaza e la Cisgiordania furono occupate rispettivamente da Egitto e Transgiordania.
Solo con il Libano si traccio’un confine che aveva dignità di confine di stato, gli altri erano linee armistiziali, la Transgiordania (poi Giordania) per esempio arrivava sino a Gerusalemme est.

Con l'eccezione degli accordi israelo-libanesi, gli altri accordi stabilivano chiaramente (su insistente richiesta degli Stati arabi) che le frontiere fissate non costituivano frontiere definitive e permanenti, o de jure. È in questo senso che alcune precauzioni furono menzionate negli accordi firmati, perché le linee stabilite non fossero considerate altrimenti che a fini militari.

Nel 1967, la situazione è calda, gli stati arabi vicini minacciano Israele, che si difende da una nuova invasione. Crollano le linee di armistizio e Israele ricostituisce i suoi territori.  Occupa, è vero,  il Sinai, egiziano, ma lo restituirà
Dal ‘67 ad oggi,  Israele non invade il confine di un altro Stato, perchè quelli del ‘49 non erano confini politici!

per confine in diritto internazionale si intende la  la linea che separa lo spazio soggetto al potere di uno Stato dallo spazio soggetto al potere di un altro Stato: il confine politico separa territori che hanno leggi e organizzazioni differenti. 



 Dal 1967 ad oggi Israele in Cisgiordania o a Gerusalemme est non sta occupando territori di un'altro Stato. E la stessa Giordania, non rivendica il territorio di Gerusalemme est, né la Cisgiordania.

La terminologia è sempre un veicolo importante per conquistare l'opinione pubblica, il ruolo che giocano le parole e le locuzioni è basilare, oggi soprattutto.
Se io scrivo che Israele occupa dei territori  l'impatto sull'utente medio è psicologicamente forte. Occupare implica qualcosa di illegale, allora Israele sta facendo una cosa cattiva, ed è malvagio.

Questa è da tempo la tecnica usata dai nemici di Israele, screditarlo agli occhi dell'Occidente, un Occidente sempre piu' sonnolente e sonnacchioso che non ha piu' voglia di pensare, di approfondire il tema... sul giornale si scrive "territorio occupato".. pochi si chiedono  s è proprio così.. la locuzione usata finisce per essere vera..per inerzia diventa vero che Israele occupa territori, che Israele qui e Israele là..
Persino degli accademici parlano di “territori occupati e colonizzati”.. questo è gravissimo, indica una ignoranza dei fatti e della storia notevolissimi.
Gaza venne lasciata completamente al mondo arabo musulmano, nel 2005 tutti gli ebrei ivi residenti, con case, attività, ecc..vennero fatti sloggiare dal Governo Israeliano.
E cosa è accaduto a Gaza?  Che questa striscia si è tramutata in un covo di terroristi, Hamas ha preso il potere e da allora applica metodi di violenza anche sulla popolazione di Gaza dissenziente.
Ora vi immaginate se nascesse uno stato palestinese nella Cisgiordania attuale, cioè un territorio  posto al centro di Israele?  Chi potrebbe garantire che anche qui il potere non finirebbe a gruppi di terroristi?
Senza contare che molte molte volte, sin dal 1933 sono state portate avanti proposte da parte ebraica di costituzione di uno stato arabo..nel 2000 Barak arrivò ad offrire il 99% della Cisgiordania. 
Arafat accettò?  No, perché il mondo arabo palestinese non vuole uno stato, ma vuole che non ve ne sia uno ebraico.  Avete mai sentito di una proposta da parte araba? No?
Per forza, da parte palestinese non ci sono proposte.

In una precedente presa di posizione di vari accademici, pure italiani, solo alcuni mesi fa, contro lo stato di Israele e in piena sintonia BDS, addirittura si chiedeva a Israele la demolizione del Muro..ossia il Kotel, il Muro del Pianto, luogo sacro e santo dell’ebraismo.   Una richiesta che rasenta la follia..
Oggi pare invece che tale richiesta sia avvalorata, in parte almeno, dalla recente risoluzione Unesco, fortemente voluta dai paesi arabi (passata grazie al silenzio dei paesi occidentali) che ha  negato di fatto  il legame millenario degli ebrei con la Città vecchia dove sorge il Muro del pianto, il luogo più sacro agli ebrei di tutto il mondo. Tra l'altro, nel testo presentato col fine di "tutelare il patrimonio culturale della Palestina e il carattere distintivo di Gerusalemme Est", i luoghi santi della Città Vecchia sono indicati solo con il nome arabo. 
Una risoluzione che getta francamente dubbi molto forti sulla reale utilità di un organismo come l'Unesco.


2.       2.  Riconoscere i diritti fondamentali dei cittadini arabo-palestinesi di Israele alla piena uguaglianza

La seconda richiesta del Movimento BDS è questa.  Una richiesta giusta, corretta, se non fosse che è già così.. 
Il movimento BDS chiede anche che nei paesi arabi-musulmani vengano riconosciuti pari diritti e piena uguaglianza ai cittadini ebrei e cristiani?
Il movimento BDS e chi lo sostiene sa che esistono paesi che ad oggi impiccano i cristiani, hanno leggi  discriminatorie nei confronti della donne, che NON hanno pari diritti degli uomini?  Sanno che in paesi come Iraq, Iran Arabia gli omosessuali sono considerati colpevoli di un crimine e condannati a morte? Sanno che le donne accusate di adulterio vengono lapidate (e sono accusate di adulterio anche se il rapporto è stato frutto di una violenza?)  sanno che l’Iran arruola bambini sin dai 12 anni? Che Arafat, e poi Abu Mazen, incentiva il martirio dei giovani, di ragazzini e ragazzine?  Sanno che l’educazione di Hamas comporta botte e violenze ai bambini sin da piccoli?  Perché non vedo levarsi nessuna voce contro queste palesi violazioni dei diritti umani?

3.   3.    Rispettare, proteggendo e promuovendo i diritti dei profughi palestinesi al ritorno nelle loro case e nelle loro proprietà come stabilito nella risoluzione 194 dell’ONU.

Premesso che i “rifugiati” arabi musulmani di palestina che se ne andarono nel 1948 lo fecero di loro volontà e perché così indotti dai loro capi che fecero guerra ad Israele, perché non chiediamo alla Russia di permettere il ritorno a Kaliningrad (ex Konisberg tedesca) dei profughi tedeschi costretti a fuggire?  Ah..dite che quelle persone sono ormai morte, se non altro per ragioni anagrafiche?   possibile…
Infatti gli unici rifugiati che esponenzialmente aumentano, anziche’ diminuire, sono quelli palestinesi. 
Ne abbiamo già parlato 
qui il curioso caso dei profughi palestinesi. Lo status di rifugiato palestinese è unico nella storia dei rifugiati… in quanto è un “titolo” che si eredita.. e così oggi abbiamo circa 7 milioni di rifugiati palestinesi..quasi nessuno dell’epoca del 1948..  Come pensate, cari accademici, sia logisticamente possibile inserire 7 milioni di persone, che tra l’altro non sono nate in Israele, né in quelle casa che definite di loro proprietà, in uno stato che ha 8 milioni di abitanti? 

Oggi i “profughi” palestinesi sono piu’ numerosi degli attuali abitanti di Israele, è gioco forza che non sia possibile dar loro spazio in Israele. Ma la maggior parte di essi non è nata in “Palestina”, neppure i loro genitori sono nati in Palestina.. non è pertanto corretto parlare del loro “ritorno” ?
Piuttosto auspichiamo che la qualità di profugo e rifugiato palestinese venga riportata negli stessi medesimi concetti previsti per tutti gli altri profughi e rifugiati  del mondo.

E L’italia?  Anche in Italia abbiamo il movimento BDS, in Italia votiamo, salvo poi correggere il tiro, in modo vergognoso. Il voto all'Unesco, anzi l'astensione, lascia perplessi e sbigottiti, poichè la Storia non si puo' riscrivere. Cio' che è innegabile (e l'afflato spirituale storico religioso tra Gerusalemme, il suo Tempio e cio' che ne resta con l'ebraismo E' innegabile) non puo' essere negato. 

L’Italia, così come le democrazie occidentali, non puo' che sostenere Israele, baluardo della civiltà e democrazia in Medio oriente, e incentivare la collaborazione multilivello: commerciale, politica e  accademica ed essere assolutamente contrario e contrariato dalla strumentalizzazione di boicottaggi vari il cui fine unico e ultimo è solo il voler isolare Israele, immotivatamente e ingiustamente, all'interno della Comunità Internazionale .
Chiudo ricordando le parole dell’attuale Primo Ministro, Matteo Renzi, pronunciate davanti alla Knesset   “l’esistenza dello stato d’Israele non è una gentile concessione della comunità internazionale, dopo la Shoah, ma precede di secoli ogni accordo internazionale. Chi boicotta Israele boicotta se stesso, tradisce il proprio futuro”.

Il boicottaggio è il nuovo antisemitismo, travestito con altri nomi (antisionismo, anti –coloni e via dicendo), ma il concetto, la sostanza, è sempre quella. Facciamo attenzione!




domenica 7 febbraio 2016

Boicottare la cultura e la scienza,la peggior scelta possibile



 
Pochi giorni fa 168 accademici italiani (oggi aumentati a 259 firmatari)   hanno sottoscritto un appello che fa riferimento agli accordi di cooperazione siglati da numerosi atenei italiani (tra cui le università di Cagliari, Firenze, Perugia, Roma e Torino e i Politecnici di Torino e Milano) con il Technion di Haifa, accusato da questi “accedemici” di “supportare e riprodurre le politiche israeliane di espropriazione e di violenza militare ai danni della popolazione palestinese” e pertanto invitando le istituzioni italiane a boicottare eventuali cooperazioni con il Technion e non solo.
 Intanto qui potete vedere la storia del Technion e le opportunità che offre
I 168 firmatari  dell'appello concludono così “ invitiamo tutte le persone solidali con la lotta di liberazione palestinese ad unirsi alla campagna BDS fino a quando Israele non riconoscerà il diritto inalienabile del popolo palestinese all’autodeterminazione e non si conformerà al diritto internazionale: 1. Ponendo termine all’occupazione e alla colonizzazione di tutte le terre arabe e smantellando il Muro; 2. Riconoscendo i diritti fondamentali dei cittadini arabo-palestinesi di Israele alla piena uguaglianza; 3. Rispettando, proteggendo e promovendo i diritti dei profughi palestinesi al ritorno nelle loro case e nelle loro proprietà come stabilito nella risoluzione 194 dell’ONU.
Sostanzialmente i boicottatori sostengono che il Governo israeliano utilizza a scopi militari i risultati della ricerca scientifica del Technion e pertanto le università italiane non devono avere rapporti con quella istituzione . Ma se Israele ottemperassi ai loro tre punti conclusivi…potremo forse smettere il boicottaggio, credo.. ed allora che la scienza del technion venga o meno usata per scopi bellici non avrebbe piu’ importanza (boh..!)
Ma esistono al mondo governi che non sfruttano le scoperte scientifiche se queste possono avere degli usi militari? E questi accademici  hanno forse boicottato o chiesto che si boicottassero anche le istituzioni scientifiche di paesi come la Cina? La Russia? Gli Usa?   È innegabile infatti che Usa, Cina o Russia hanno utilizzato certamente  scoperte scientifiche applicandole al mondo militare per vincere guerre ma anche per la repressione di altri popoli
No?  Perché? Forse per lo stesso motivo per cui  partono costantemente flottille verso Gaza ma in 5 anni di guerra siriana mai nessuna flottilla si è mai diretta in Siria. Né abbiamo mai assistito a volontari che animati da scopi umanistici si siano diretti in Iran per protestare contro le 2.277 impiccaggioni avvenute negli ultimi due anni e mezzo.
Israele invece attira sempre l’attenzione di costoro… perché? 
Essere contro Israele è oggi  “cool”… credo che la maggior parte delle persone non sappia neppure contro cosa boicotti, ma è figo dire “liberiamo la Palestina”. Molti neppure conoscono la storia della Palestina o del MO, né vogliono conoscerla, basta  quel “free palestine” ad animarli… e chi non vuole lottare per la libertà?   Ecco caterve di persone che si bevono la solfa dello stato di palestina occupato, vessato dal nazista Israele..  No, ma non sono antisemiti.. dicono anzi che di fronte al Diario di Anna Frank hanno pure pianto, povera ragazzina..  ma poi Israele ha preso il potere, ha occupato terre, ha un esercito forte…fa il cattivo insomma. Ebbene, se Israele non avesse un esercito sarebbe stato spazzato via nel 1948, subito dopo la proclamazione di Stato Indipendente. Oggi Israele è indubbiamente forte militarmente, ed è molto preciso in termini di sicurezza e controlli..ma avete visto i vicini di casa che si ritrova?  Molti ancora accampano idee sull'ingiusta sproporzione nelle reazioni di Israele ad esempio di fronte ai razzi di Hamas e questo mi fa sorridere, perché le stesse persone che sostengono la sproporzione che Israele userebbe nel difendersi, sono quelle stesse che ti dicono “se uno entra a casa mia, e lo becco, io gli sparo.. ha violato il mio domicilio e lo ammazzo”.. E’ facile  vedere la sproporzione quando i razzi cadono sulle teste altrui…
Ma analizziamo le richieste di queste menti accademiche. Cosa chiedono infatti?
1.       Porre termine all’occupazione e alla colonizzazione di tutte le terre arabe e smantellando il Muro
Israele non occupa territori, né tanto meno colonizza terre arabe.  La Palestina, giova sempre ripeterlo, è una zona geografica che si estende nel vicino oriente tra gli stati di Siria, giordania e Israele.  Non è mai esistito uno stato palestinese nei territori dell’attuale Israele, che dunque non sta occupando terre di altro stato.
Nel 1949 al termine di una guerra scatenata dagli stati di Giordania, Siria, Libano, Egitto contro Israele, si giunse all’accordo di Rodi, una serie di armistizi che Israele firmò con i nemici aggressori: con l'Egitto il 24 febbraio, con il Libano il 23 marzo, con la Transgiordania il 3 aprile e con la Siria il 20 luglio.  In questo modo vennero stabiliti dei confini armistiziali che comprendevano il 78 % della Palestina mandataria (attenzione palestina mandataria indica che non vi fosse affatto uno stato arabo di palestina, ma si fa riferimento a quella palestina lasciata dall’impero ottomano, e che era governata dalla Gran Bretagna) . La Striscia di Gaza e la Cisgiordania furono occupate rispettivamente da Egitto e Transgiordania.
Solo con il Libano si traccio’un confine che aveva dignità di confine di stato, gli altri erano linee armistiziali, la Trangiordania (poi Giordania) per esempio arrivava sino a Gerusalemme est
Con l'eccezione degli accordi israelo-libanesi, gli altri accordi stabilivano chiaramente (su insistente richiesta degli Stati arabi) che le frontiere fissate non costituivano frontiere definitive e permanenti, o de jure. È in questo senso che alcune precauzioni furono menzionate negli accordi firmati, perché le linee stabilite non fossero considerate altrimenti che a fini militari.
Nel 1967, la situazione è calda, gli stati arabi vicini minacciano Israele, che si difende da una nuova invasione. Crollano le linee di armistizio e Israele ricostituisce i suoi territori.  Occupa, è vero,  il Sinai, egiziano, ma lo restituirà
Dal 67 ad oggi,  Israele non invade il confine di un altro Stato, perchè quelli del 49 non erano confini (per confine in diritto internazionale di intende  delimitazione tra una nazione e l'altra, suddivisione politica), dal 67 ad oggi Israele in Cisgiordania o a Gerusalemme est non sta occupando territori di un'altro Stato. E la stessa Giordania, non rivendica il territorio di Gerusalemme est, né la Cisgiordania.
La terminologia è sempre un veicolo importante per conquistare l'opinione pubblica Il ruolo che giocano le parole e le locuzioni è basilare, oggi soprattutto.
Se io scrivo che Israele occupa dei territori  l'impatto sull'utente medio è psicologicamente forte. Occupare implica qualcosa di illegale, allora Israele sta facendo una cosa cattiva, ed è malvagio.
Questa è da tempo la tecnica usata dai nemici di Israele, screditarlo agli occhi dell'Occidente, un Occidente sempre piu' sonnolente e sonnacchioso che non ha piu' voglia di pensare, di approfondire il tema... sul giornale si scrive "territorio occupato".. pochi si chiedono  s è proprio così.. la locuzione usata finisce per essere vera..per inerzia diventa vero che Israele occupa territori, che Israele qui e Israele là..
Persino degli accademici parlano di “territori occupati e colonizzati”.. questo è gravissimo, indica una ignoranza dei fatti e della storia notevolissimi.
Gaza venne lasciata completamente al mondo arabo musulmano, nel 2005 tutti gli ebrei ivi residenti, con case, attività, ecc..vennero fatti sloggiare dal Governo Israeliano.
E cosa è accaduto a Gaza?  Che questa striscia si è tramutata in un covo di terroristi, Hamas ha preso il potere e da allora applica metodi di violenza anche sulla popolazione di gaza dissenziente (ma una flottilla contro Hamas, no, eh? )
Ora vi immaginate se nascesse uno stato palestinese nella cisgiordania attuale, cioè un territorio  posto al centro di Israele?  Chi potrebbe garantire che anche qui il potere non finirebbe a gruppi di terroristi?
Senza contare che molte molte volte, sin dal 1933 sono state portate avanti proposte da parte ebraicadi costituzione di uno stato arabo..nel 2000 Barak arrivò ad offrire il 99% della Cisgiordania.  Arafat accetto?  No.. il mondo arabo palestinese non vuole uno stato, ma vuole che non ve ne sia uno ebraico.  Avete mai sentito di una proposta da parte araba? No? Ma che strano…

E i  nostri acacdemici inoltre  richiedono la demolizione del Muro..ossia il Kotel, il Muro delPIanto, luogo sacro e santo delll’ebraismo.    Ma che richiesta è?  Gerusalemme è prima ebraica poi islamica.. perché chi millenni prima della nascita dell’islam  edificò il maestoso Tempio, oggi dovrebbe demolirne le rovine? 
Chiediamo all’islam di demolire Al Aqsa…o la Grande Moschea di La Mecca, per par condicio se non altro.
Ma l’Occidente non dovrebbe essere portatore di libertà di religione?  E come si concilia questo con il  chiedere la demolizione del Muro del Pianto, luogo dove cultura, fede e storia ebraica e non solo si incontrano? Luogo che al di là del culto è un reperto storico di notevolissima importanza.  Che proprio degli accademici siano promotori di una tale proposta fa ribrezzo… domani ci chiederanno di demolire il Colosseo?  
2.       Riconoscenere i diritti fondamentali dei cittadini arabo-palestinesi di Israele alla piena uguaglianza
Una richiesta giusta, corretta, se non fosse che è già così.. I firmatari chiedono anche che nei paesi arabi-musulmani vengano riconosciuti pari diritti e piena uguaglianza ai cittadini ebrei e cristiani?  I firmatari sanno che esistono paesi che ad oggi impiccano i cristiani, hanno leggi  discriminatorie nei confronti della donne, che NON hanno pari diritti degli uomini?  Sanno che in paesi come Iraq, Iran Arabia gli omosessuali sono considerati colpevoli di un crimine e condannati a morte? Sanno che le donne accusate di adulterio vengono lapidate (e sono accusate di adulterio anche se il rapporto è stato frutto di una violenza?)  sanno, questi firmatari, che l’Iran arruola bambini sin dai 12 anni? Che Arafat, e poi Abu Mazen, incentiva il martirio dei giovani, di ragazzini e ragazzine?  Sanno che l’educazione di Hamas comporta botte e violenze ai bambini sin da piccoli?  Perché non vedo levarsi nessuna voce contro queste palesi violazioni dei diritti umani?
3.       Rispettare, proteggendo e promovendo i diritti dei profughi palestinesi al ritorno nelle loro case e nelle loro proprietà come stabilito nella risoluzione 194 dell’ONU.
Premesso che i “rifugiati” arabi musulmani di palestina che se ne andarono nel 1948 lo fecero di loro volontà e perché così indotti dai loro capi che fecero guerra ad Israele, perché non chiediamo alla Russia di permettere il ritorno a Kaliningrad (ex Konisberg tedesca) dei profughi tedeschi costretti a fuggire?  Ah..dite che quelle persone sono ormai morte, se non altro per ragioni anagrafiche?   possibile… Infatti gli unici rifugiati che esponenzialmente aumentano, anziche’ diminuire, sono quelli palestinesi.
Ne abbiamo già parlato qui il curioso caso dei profughi palestinesi. Lo status di rifugiato palestinese è unico nella storia dei rifugiati… in quanto è un “titolo” che si eredita.. e così oggi abbiamo circa 7 milioni di rifugiati palestinesi..quasi nessuno dell’epoca del 1948..  Come pensate, cari accademici, sia logisticamente possibile inserire 7 milioni di persone, che tra l’altro non sono nate in Israele, né in quelle casa che definite di loro proprietà, in uno stato che ha 8 milioni di abitanti? 
 Quindi, esattamente perché mai si dovrebbe boicottare il Technion?
Perché è all’avanguardia nella scienza? Sapete che il primo rettore dell’Istituto è stato Albert Einstein?  Sapete che il Technion ha formato diversi Premi Nobel; accoglie Studenti e Ricercatori senza distinzioni di razza, etnia, religione, nazionalità;  garantisce innovazione e sviluppo ad uso di tutta la comunità mondiale, come del resto fanno molte altre importanti università israeliane?
Chiunque abbia un minimo di onestà intellettuale e senso di coerenza e giustizia non puo’ che sentirsi offeso dalla richiesta di un boicotatggio simile. Se il boicottaggio commerciale è sciocco, quello culturale/scientifico lo è doppiamente. Inutile e dannoso, dannoso per l'umanità.  Vogliamo davvero boicottare una istituzione scientifica di un paese democratico, Israele, che unico nella regione si fonda su una democrazia e difende i propri valori ed i propri principi subendo quotidiani attentati anche alla libertà ed alla vita dei suoi cittadini ?   Vogliamo accodarci a quei fanatici e famigerati BDS che altro non sono che fomentatori di odio e terrorismo?
Mi auguro che la Cultura Italiana e gli Accademici italiani sappiano distinguere la realtà dalle sciocchezze scritte nel manifesto di questi 168 professori. Ed è allarmante che costoro abbiamo il titolo di accademici.. mi chiedo cosa possano insegnare ai nostri giovani! Che valori? 
L’Italia non puo’ che sostenere Israele, baluardo della civiltà e democrazia in Medio oriente, e incentivare la collaborazione multilivello: commerciale, politica e  accademica ed essere assolutamente contrario e contrariato dalla strumentalizzazione di boicottaggi vari il cui fine unico e ultimo è solo il voler isolare Israele, immotivatamente e ingiustamente, all'interno della Comunità Internazionale .
A questo sporco gioco di nuovo antisemitismo l'Italia e gli italiani  devono dire NO.

venerdì 13 novembre 2015

No Europa, io non ci sto!





L'Unione Europea ha deciso che i prodotti israeliani provenienti dai terrori -considerati- occupati (!!) saranno marchiati, cioè l'etichetta non indicherà piu' come provenienza "Israele" ma "Cisgiordania" o altro.

Parrebbe però, che questa etichettatura varrà solo per prodotti alimentari e di cosmetica. Non invece  i pc i notebook ecc..che pure contengono parti prodotte in quelle stesse zone
Mi sembra un ragionamento del tipo..." i pc ci servono, se li boicottiamo cosa usiamo?"

Ops.. ho usato il termine boicottare,  chiedo scusa all'UE che certamente non è animata da spirito di boicotaggio, giusto? ma  ha voluto questa marchiatura per ragioni ..umanitarie..?  forse è per questo...
Infatti ogni prodotto che entra nell'UE da regioni del mondo dove le aziende producono con lo sfruttamento del lavoro minorile, o di uomini e donne, sono marchiati. Cosi se io compro una scarpa prodotta in un paese del sud est asiatico sono certa che chi l'ha prodotta non è un bambino, non è un lavoratore costretto a 18 ore di lavoro e due dollari di paga al giorno...giusto?
Ah, come dite? la Ue non marchia questi prodotti? 
strano...come mai allora marchiare quelli provenienti da certe zone di Israele? dove ci sono fabbriche con lavoratori anche palestinesi, con contratti di lavoro da stato democratico (salari adeguati, diritti come ogni cittadino israeliano ed europeo)

Qualcuno obietterà che no..la UE vuole questa marchiatura perchè si tratta di  beni prodotti in territori occupati, cioè quelli della regione Giudea Samaria-West Bank-Cisgiordania.
E qui avrei due appunti da fare.

1. quindi la Ue marchia i prodotti che arrivano dai tanti altri territori occupati nel mondo. Si' perchè nel mondo abbiamo moltissimi territori occupati
Ecco la lista dei territori veramente occupati o disputati al mondo
In Africa
*Abiyei: Sudan e sud Sudan se ne disputano il territorio, controllato dal 2011 dal Sudan, che lo ha occupato; ----*Badme, disputato da Eritrea e Etiopia;----*Bakassi, disputato tra Cameron e Nigeria; ----*Banc du Geyser, Francia-Madagascar Comore;----*Bassas da India, Europa Island e Juan de Nova Island, disputato tra Francia e Madagascar; ----*Bir Tawil, disputato da Egitto e Sudan; ----*Bure, Etiopia-Eritrea; ----*Ceuta, Spagna-Marocco;----*Arcipelago di Chagos, Inghilterra e Mauritiuus; ----*Isolo Glorioso, disputate da Francia, Madagascar; Seychelles----Comore; ----*Triangolo Hala'ib, Egitto-Sudan; Heglig, Sudan-Sud Sudan; ----*Triangolo Ilemi, Etiopia-Kenya-Sud Sudan; ----*Isole Hafarinas, Spagna-Marocco;---*Jodha, Sudan-Sud Sudan;---*Kabale, Uganda-Rwanda;---*Kafia Kingi, Sudan-Sud Sudan;---*Kaka, Sudan-Sud Sudan;---*Kangwane, Sud Africa-Swatziland;---*Kahemba, Angola-Congo;---*Kualu, Burkina Faso-Benin;---*Kpeaba, Costa d'Avorio-Guinea;----*Logoba, Sud Sudan-Uganda;---*Lunchinda, Zambia-Congo;---*Mayotte, Francia-Comore;---*Mbamba BayLake Nyasa, Tanzania-Malawi;---*Melilla, Marocco-Francia;---*Isola Migingo, Kenia-Uganda;---*Ogaden, Etiopia-Somalia;---*Fiume Orange, Namibia-Sud Africa;----*Socotra, Yemen-Somalia;----*Sabanerwa, Rwanda-Burundi;----*Sud est algerino, Algeria-Libia;----*Wadi Halfa, Egitto-Sudan
Più alcuni territori minori. 

In Asia:

*Aarsal e altri cinque territori, Libano-Siria;---*Abu Musa, Iran-E.A.U.;---*Nagorno Karabakh, Armenia-Azerbaijan, Rep.del Karabakh;---*Azad Kashmir, Pakistan-India;---*Baekdu, Cina-Korea del Nord;---*Enclave Buthanese in Tibet (Cherkip GompaDhoDungmarGesur,GezonItse GompaKhocharNyanriRingungSanmarTarchen e Zuthulphuk), Cina-Buthan;---*Gilgit, Pakistan-India;----*Jammu e Kashmir; Pakistan-India;----*Dak Jerman/Dak DuytDak Dang/Dak Huyt, the La Drang area and the islands of Baie/Koh Ta Kiev,Milieu/Koh ThmeyEau/Koh SesPic/Koh Thonsáy, Cambogia-Viet-Nam;---*Gareja, Georgia-Azerbaijan;---*DemchokChumarKaurikShipki PassJadh, e Lapthal, India-Cina;----*Doi Lang, Burma-Thailandia;---*Fasht Ad Dibal e Qit'at Jaradeh, Bahrein-Qatar;---*Fergana Valley, Korghisistan-Tajikistan-Uzbekistan;---*Hong Kong, Cina-Taiwan;----*Isfara, Tagikistan-Kirgisistan;---*Jandao, Cina-Nord Korea-Sud Korea;----*Karang, Indonesia-Malesia;---*Regione Kalapani, India-Nepal;----*Artsvashen e provincia, Armenia-Azerbaijan;---*Khuriya, Oman-Yemen;---*Korea, Nord Korea-Sud Korea;---*Macclesfield Bank, Cina-Taiwan-Viet Nam;---*Matthew and Hunter Islands, Vanuatu-Francia;----*Minerva Reefs, Tonga-Fiji;---*Mongolia, Cina-Mongolia;---*Muhurichar, India-Bangla Desh;---*Paracel Islands, Cina-Taiwan-Viet-Nam;----*"Pedra Branca" e i suoi distretti, Singapore-Malesia;---*Prachinburi, Tailandia-Cambogia;---*Preah Vihear Temple, Thailandia-Cambogia;---*QaroohUmm Al Maradim, Kuwait-Arabia Saudita;---*Sabah, Malesia-Filippine;----*Senkaku Islands, Giappone-Cina-Taiwan;---*Shaksgam Valley, India-Cina;----*Shatt al-Arab, Iran-Iraq;----*Arunachal Pradesh, India-Cina-Taiwan;---*Taiwan, Cina-Taiwan;----*UkatnyZhestky e dintorni, Russia-Kazakistan;----*Wake Island, US-Isole Marshall
Più altri territori minori.


Europa
*Mar di Azov, Russia-Ukraina;----* Imia/Kardak, Grecia-Turchia;---*Monte Bianco, Francia-Italia;---*Carlingford Lough, Irlanda-UK;---*Crimea, Russia-Ukraina;---*Gibilterra, UK, Spagna;----*Tuzla Island, Russia-Ukraina;----*Lago Costanza, Svizzera-Germania-Austria;---*Lough Foyle, Irlanda-UK;---* Montmalús, Andorra-Spagna;---*Olivenza, Spagna-Portogallo;---*Confini Croazia-Serbia;---*Prevlaka, Croazia-Montenegro;---*Savstaci, Serbia-Bosnia;---*Sutorina, Bosnia-Montenegro;---*Island of Šarengrad, Serbia-Croazia;---*Vukovar, Serbia-Croazia;---*Macedonia, Macedonia-Grecia-Albania-Bulgaria.



America:


*Hans Island, Canada-Danimarca; Est del Golfo del Messico, Messico-Cuba-US;---*Machias Seal IslandNorth RockStrait of Juan de FucaDixon EntrancePortland CanalBeaufort SeaNorthwest Passage, US-Canada;---*Isla Aves, Venezuela-Dominica;---*Bajo Nuevo Bank, Colombia-Nicaragua-Jamaica-US;---*Sud del Belize, Belize-Guatemala;---*Calero Island, Costa Rica-Guatemala;---*Conejo Island, Honduras-El Salvador;---*Navassa Island, US-Haiti;---*Sapodilla Cay, Belize-Guatemala-Honduras;---*Serranilla Bank, Colombia-Honduras-Nicaragua-US;---*Guanacaste, Costa Rica-Nicaragua;---*Guayana Esequiba, Guayana-Venezuela;---*Ankoko Island, Venezuela-Guayana;---*Arroyo de la Invernada, Brasile-Uruguay;---*Falkland IslandsSouth Georgia and the South Sandwich Islands, UK-Argentina;---*French Guiana, Francia-Suriname;---*Guaíra Falls, Brasile-Paraguay;---*Courantyne River, Guyana-Suriname;---*Isla Brasilera, Brasile-Uruguay;---*Isla Suárez, Bolivia-Brasile;---*Golfo del Venezuela, Venezuela-Colombia;---*Patagonia del sud, Cile-Argentina.


Poi le dispute tra Stati sovrani e non riconosciuti: Abkhazia/Georgia; parte del Bhutan: Cina/Taiwan; Cipro: Turchia/Cipro; Kosovo: Kosovo/Serbia e molti, molti altri. 
Mi raccomando! Sempre esigere l'etichetta della provenienza!



Vi sono marchi particolari sui prodotti di questi luoghi?  no...

2 .io vorrei tornare su un punto , quello dei Territori Occupati.
Abbiamo da anni media che ci propinano questa terminologia, senza sapere cosa significhi e senza applicarla correttamente.
Nel diritto internazionale sono territori occupati "uno o più territori di uno Stato occupati militarmente da altri Stati"
esempi storici ne sono la Germania dopo al seconda guerra mondiale, l'Italia tra il 43 e il 45 in certe zone, dagli Usa, la Lituania e l'Estonia da parte della Germania nazista

Israele "occupa" dei Territori?
vediamo
I territori in questione sarebbero Giudea Samaria- West Bank -Cisgiordania  Gerusalemme Est
L'occupazione si verifica quando "uno stato belligerante invade il territorio di un altro stato con l'intenzione di mantenerne il territorio "
I territori reclamati da Israele nel 1967 non sono mai stati legittimi territori di altro Stato, nè Israele li ha ottenuti con una guerra di aggressione
Se guardiamo infatti gli accordi  del Mandato per la Palestina  già del 22, quei territori erano specificatamente indicati come territori del futuro stato ebraico

Israele non ha occupato terre altrui, ma ha ricostituito i propri territori
Si legge spesso  l'invito a Israele a "rientrare nei confini ante 1967"
Cosa significa?
Primariamente dobbiamo rilevare che quelli ante '67 non sono affatto  "confini" ma linee di armistizio, le linee del 67 (cioè quelle ante guerra dei 6 giorni) sono linee di demarcazione dovute all'armistizio  (e non già di confine) derivanti dalla Guerra di Indipendenza del 1948
Cioè, nel 1948 Israele proclama la sua indipendenza come Stato e viene brutalmente assalito dagli Stati vicini. Respinge l'attacco e nel 49 con l'armistizio di Rodi, Israele Egitto Siria Libano  e Giordania  fissano delle linee di armistizio che restano valide fino al 1967.
Gli accordi lasciano il 78% del territorio della  Palestina mandataria agli israeliani.  Il restante è occupato rispettivamente dall'Egitto nella Striscia di Gaza e dalla Transgiordania nella Cisgiordania e Gerusalemme Est .
Con l'eccezione degli accordi israelo-libanesi, gli altri accordi stabilivano chiaramente (su insistente richiesta degli Stati arabi) che le frontiere fissate non costituivano frontiere definitive e permanenti, o de jure. È in questo senso che alcune precauzioni furono menzionate negli accordi firmati, perché le linee stabilite non fossero considerate altrimenti che a fini militari.
Nel 1967, la situazione è calda, gli stati arabi vicini minacciano Israele, che si difende da una nuova invasione. Crollano le linee di armistizio e Israele ricostituisce i suoi territori.  Occupa, è vero,  il Sinai, egiziano, ma lo restituirà

Dal 67 ad oggi,  Israele non invade il confine di un altro Stato, perchè quelli del 49 non erano confini (per confine in diritto internazionale di intende  delimitazione tra una nazione e l'altra, suddivisione politica), dal 67 ad oggi Israele in Cisgiordania o a Gerusalemme est non sta occupando territori di un'altro stato
Ergo i territori non possono definirsi "occupati", semmai contesi

La terminologia è sempre un veicolo importante per conquistare l'opinione pubblica
Già quell'ufficio marketing di Hitler, a suo tempo,  inventò il termine "soluzione finale"..  che in sè..all'ascolto dell'uomo medio suona bene, significa che c'è un problema e che qualcuno ha un soluzione definitiva. Bellissimo,no?   se invece si fosse  palesemente scritto e parlato  di "sterminio di massa di un popolo, neonati compresi con mezzi aberranti"..come  lo avrebbe percepito l'uomo medio?  bè..molto male..
Il ruolo che giocano le parole e le locuzioni è basilare, oggi soprattutto.
Se io scrivo che Israele occupa dei territori  l'impatto sull'utente medio è psicologicamente forte. Occupare implica qualcosa di illegale, allora Israele sta facendo una cosa cattiva, ed è malvagio.

Questa è da tempo la tecnica usata dai nemici di Israele, screditarlo agli occhi dell'Occidente, un Occidente sempre piu' sonnolente e sonnacchioso che non ha piu' voglia di pensare, di approfondire il tema... sul giornale si scrive "territorio occupato".. pochi si chiedono  s è proprio così.. la locuzione usata finisce per essere vera..per inerzia diventa vero che Israele occupa territori, che Israele qui e Israele là..
Non ci scandalizziamo neppure  se un giovane ebreo viene colto per strada da nove coltellate inflittegli da qualcuno che probabilmente pensa che "se tutti ce l'hanno con Israele o con gli ebrei, un motivo ci sarà".   Ieri sera abbiamo assistito ad un violento attacco antiebraico nel cuore di Milano, rendiamocene conto. Ma non stiamo zitti! l'Europa è già stata complice una volta.
E nel frattempo l'UE cosa fa?   marchia i prodotti made in Israel

Da questo eravamo partiti, ci chiedevamo perchè l'UE ha posto questo marchio.
Possiamo alla fine dire che non lo ha fatto per ragioni umanitarie, non lo ha fatto per ragioni (valide) di provenienza da territori occupati... 
Allora perchè? 
l'UE è antiisraeliana, questa la mia conclusione, per eliminazione mi resta solo questa ipotesi.
In questo modo però sta appoggiando non solo il grande bluff del boicottaggio antiisraeliano ma anche  l'incremento dell'antiebraismo sempre piu' forte  proprio in Europa.  
In questo modo sta mostrando la via per la pace? 
il prossimo ministro o alto rappresentante europeo che andrà in Israele e se ne uscirà con le solite banali frasi fatte del tipo "auspico che tra i due popoli possa  crescere il dialogo, possano ripartire trattative di pace",  si fermi a pensare alle sciocchezze che sta dicendo. Quelle trattative, quella pace, la sta allontanando proprio l'Europa!


No Europa mia, io non ci sto.