Questo pomeriggio il Primo Ministro Benjamin Netanyahu ha incontrato il Governatore di New York Andrew Cuomo.
“Governatore, voglio dare in benvenuto alla sua delegazione in Israele. È un piacere vederla qui, specialmente in questo periodo. Le ho appena detto che la prima cosa che voglio fare è inviare i miei più calorosi saluti a suo padre. Lo ricordo affettuosamente nei miei giorni alle Nazioni Unite. A quel tempo all’Onu, avevo posto la questione del costante tentativo di imprimere una morale asimmetrica nel mondo o una falsa simmetria per quanto concerne Israele. D’altronde questo è quello che fai quando sei Ambasciatore di Israele alle Nazioni Unite. Ricordo come fermamente, con forza e chiaramente il Governatore Cuomo, Mario Cuomo, stette dalla parte di Israele e questa è una tradizione che continua con Lei e con la sua delegazione.
“La ringrazio per essere venuto qui, per essere a fianco di Israele in modo inequivocabile, rappresentando il popolo americano e il popolo newyorkese e anche rappresentando il rifiuto di false simmetrie. Proprio mentre Lei non metterebbe l’America e ISIS nello stesso piano morale, allo stesso modo mai metterebbe Israele e Hamas sullo stesso piano morale. Si ricordi che Hamas festeggiò l’11 settembre; celebrarono la morte di migliaia di innocenti, inclusi migliaia di newyorkesi. Lo celebrarono! Stavano nelle terrazze a rallegrarsi mentre tutto il popolo d’Israele piangeva con gli Stati Uniti. Quando gli Stati Uniti eliminarono Bin Laden, loro accusarono gli Stati Uniti e li condannarono per il loro crimine. Tutto questo per dirle dove si colloca Hamas e dove sta invece Israele. Hamas fa le stesse cose terribili che compie ISIS: perseguitano i Cristiani, perseguitano i gay, perseguitano le donne, rifiutano la modernità e c’è una tirannia terrorista che viene imposto al loro popolo. E se il loro popolo si oppone, viene usato come scudo umano, lo sa questo Governatore? Vengono giustiziati. Questo è il divario morale che è evidente al giorno d’oggi, nel quale da un lato Israele e gli Stati Uniti rappresentano le democrazie impegnate nei diritti umani, impegnate nel futuro del proprio popolo; mentre dall’altro lato, ci sono tipi come ISIS e Hamas, tirannie islamiche che non hanno alcuna inibizione e perseguono le loro orribili azioni e le loro agghiaccianti convinzioni.
La ringrazio per essere qui e di stare nel lato giusto della morale.”
“Grazie mille, Primo Ministro, il piacere è il nostro. Siamo a conoscenza che state attraversando un momento difficile e Israele sta attraversando un momento molto difficile. Ed è per questo motivo che noi siamo qui: perché vogliamo essere solidali con Israele, vogliamo essere vicino a voi. Questa delegazione è senza precedenti. Sono presenti membri dell’Assemblea e del Senato. È una delegazione bipartizan. Abbiamo rappresentanti del mondo del lavoro e siamo venuti qui uniti per dire a Israele: noi abbiamo capito la vostra situazione, noi comprendiamo cosa state affrontando e sosteniamo il vostro diritto di difendere il vostro popolo dal terrore.
Gli Stati Uniti sono sempre stati grandi alleati di Israele in tanti modi.
Come newyorkesi, noi abbiamo molti legami, legami familiari, legami culturali, storici, tanto da renderli molto forti. E parlo a nome di tutti i newyorkesi quando dico: siamo solidali con Israele. La lotta che state combattendo è contro il terrore. Sfortunatamente, abbiamo avuto un duro risveglio per il dolore e per la sofferenza del terrore che causò l’11 settembre. È per questo che abbiamo una grande sensibilità per quello che state affrontando adesso.
Vi auguriamo la pace, ognuno spera che si fermino i delitti per dare posto alla pace. Lo so che è la vostra speranza. Lei è stato chiaro ed eloquente sull’argomento ma noi capiamo che Israele deve difendersi. La scoperta dei tunnel, l’ho trovato molto preoccupante. L'approccio del nemico, il costante lancio di missili e il successo degli Iron Dome, ma deve finire e noi lo sappiamo. Preghiamo per la pace. Noi siamo dalla parte vostra.”
fonte: Progetto Dreyfus
fonte: Progetto Dreyfus
