mercoledì 2 aprile 2014

Boicottaggio: adesso è il turno degli architetti (articolo di Deborah Fait)



commento di Deborah Fait  (Informazione Corretta 27.3.2014)


Deborah Fait, "Boicottiamo Israele... perché da qualche parte bisogna cominciare..."


"Il veleno del movimento più razzista e antisemita oggi esistente  si sta spargendo a macchia d’olio, quasi tutti ne sono coinvolti, i loro mezzi sono immensi avendo alle spalle i palestinesi e tutti i loro soldi. Mi direte: come, i loro soldi? Ma se sono considerati  i negletti del mondo!
E i milioni di euro che gli arrivano dall’Europa ( le vostre tasse)?
E i milioni di dollari che gli arrivano dall’America ( le loro tasse)?
Credete che li usino per la popolazione? Come pensate che comprino armi, missili e esplosivo?
Come pensate  che le organizzazioni che  battono propaganda antisemita coprano le enormi  spese che hanno?
Con i soldi che tutto l’Occidente manda  ai capi dell’ANP e di Gaza e che  servono  anche a riempire le piscine ( senza acqua naturalmente, come la propaganda ci insegna ) dei capoccia palestinesi, per farli vivere nel lusso più sfrenato oltre che  per acquistare armi e per seminare l’odio contro Israele. 
Con i vostri soldi, amici miei!
Il boicottaggio procede alla grande, musicisti  minacciati se vengono a cantare in Israele, agli  scienziati , a politici e intellettuali israeliani viene impedito di collaborare con università europee, di tenere conferenze, vengono boicottati anche gli  spettacoli teatrali di compagnie israeliane, Non esiste più un limite, hanno le mani dappertutto, come tentacoli avvelenati pronti a colpire, a stritolare ad annullare tutto ciò che sa di israeliano e di ebraico.
Adesso è il turno degli architetti di sua Maestà Britannica. Il 19 marzo  il Royal Institute of British Architects ha scritto una lettera per  invitare la UIA ( International Union of Architects)  a sospendere la collaborazione  con Israele. La motivazione?  Eccola : “ gli architetti israeliani non si sono ribellati ai progetti di edilizia nella terra dei palestinesi occupata illegalmente e etnicamente purificata  ”


Un architetto israeliano, Itzhac Lipovetzky, e Il presidente dell’Ordine degli architetti israeliano, Dott Baruch Baruch, hanno dichiarato al   Jerusalem Post che l’organizzazione degli architetti israeliani riceve praticamente un giorno si e un giorno no messaggi da decine di gruppi internazionali che vogliono boicottare Israele perché costruisce case a Gerusalemme est (per inciso la Capitale di Israele) :” Non abbiamo progetti in Giudea e Samaria, dice Baruch, ma la nostra organizzazione copre tutti i segmenti della società israeliana, inclusi quelli che vivono al di là della Linea Verde. La nostra è un’organizzazione democratica, non politica. L’energia ( e io aggiungo, i soldi) che  questi mettono nel boicottaggio potrebbe essere spesa per incrementare dei progetti di collaborazione israelo-palestinesi. La nostra organizzazione – aggiungono gli architetti – ha buone relazioni con architetti palestinesi”.

La UIA ha risposto che gli architetti israeliani potrebbero venire sospesi dall’Organizzazione Internazionale, anche solo per un voto, all’incontro che si terrà a Durban, Sud Africa, in agosto!
Simpatici no? Sembra una catena di Sant’Antonio solo che , a  differenza dell’originale, questa è fatta di odio antisemita, fanatismo,  mezzi tali da raggiungere ogni settore importante della società occidentale per  mettere Israele all’angolo e  distruggerlo moralmente  prima che economicamente.

La stessa tecnica dei nazisti che prima di mettere gli ebrei nelle camere a gas hanno provveduto a renderli incapaci di reagire togliendo loro lavoro, casa, scuole, affetti e diritti civili. Poi, solo dopo questo lavoro certosino di disumanizzazione, sono arrivati i forni crematori.
A proposito, date un’occhiata a questo link e avrete un’idea di cosa siano  capaci di fare questi novelli nazisti,  è facile, si prende una foto di quello che russi e americani hanno trovato ad Auschwitz , ebrei sopravvissuti ridotti allo stremo delle forze e, con i potenti mezzi forniti dalla tecnologia, li si ricopre con cartelli di propaganda: Gaza , la nuova Auschwitz!     "


http://www.informazionecorretta.com/main.php?mediaId=115&sez=120&id=52873



Contestualmente vi è da dire che paesi come la Germania e ora anche la Gran Bretagna si  sono opposte a qualsiasi boicottaggio dello Stato di Israele.
E' quanto ha affermato, ad esempio,  il premier britannico David Cameron di fronte al parlamento israeliano, in riferimento alla campagna internazionale di boicottaggio economico e culturale di Israele come conseguenza dell'occupazione dei Territori palestinesi. ''Delegittimare Israele è ingiusto. E insieme supereremo questa situazione'', ha dunque promesso ai deputati."



Si è aggiunta anche la voce dell'Ambasciatore dell'Unione Eurpoea a Tel Aviv

"Nessuna ragione per boicottare Israele. Questa non è la politica dell'Unione Europea e non lo sarà mai" lo ha dichiarato l'ambasciatore Lars Faaborg Andersen a Tel Aviv, durante un seminario sulle relazioni commerciali tra Israele e l'Unione Europea.

"Il boicottaggio riguarda i singoli consumatori e le aziende private, non l'Unione Europea" ha sottolineato durante l'evento organizzato dalla Israel-European Union Chamber of Commerce and Industry.
"Questo è un messaggio molto importante da trasmettere perché c'è stato un grande dibattito in Israele riguardo a questo argomento" 

L'ambasciatore danese ha inoltre menzionato l'adesione di Israele al Programma europeo per la Ricerca e l'Innovazione Horizon 2020 e l'accordo Open Skies, che offrirà nuove opportunità alle compagnie aeree che potranno volare da qualunque aeroporto europeo verso lo Stato ebraico. 

L'Unione Europea è il principale partner commerciale di Israele. Le esportazioni israeliane verso l'UE ammontano a 12,5 miliardi di euro e le importazioni a quasi 17 miliardi di euro. 

Con l'offerta di una partnership privilegiata nel contesto di un accordo finale con i palestinesi - proposta in un consiglio dell'Unione Europea nel mese di Dicembre- l'ambasciatore ha concluso dicendo che l'Europa farà tutto il possibile per aiutare Israele a sostenere le sfide che deve affrontare.


Personalmente ritengo del tutto folle e sconsiderato un boicottaggio allo stato di Israele su ogni campo lo si voglia inserire. Quello contro i prodotti agricoli danneggia gli stessi palestinesi, quello contro la cultura sono ignobili poiché la cultura è fonte di unione, sempre e comunque, mai di divisione, quelli contro la scienza  sono al limite del ridicolo.. si boicotta una medicina, una tecnica innovativa per una cura? ma scherziamo?
Spiace vedere che anche persone "colte" invece finiscano in quella trappola del movimento "bds"  (Boicottaggio, Disinvestimento e Sanzioni contro Israele).

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